Il 2010 porta con sè una nuova opportunità. Undici straodinarie località marinare della Regione Marche si animano in vari momenti dell’anno per trasmettere le proprie ricchezze, tradizioni e storie narrate dai loro protagonisti: i pescatori.”Porti Aperti”, nel senso di anadare per Porti e per Approdi diventa così un modo piacevole per appassionarsi al mare, conoscere e scoprire le Marche e soddisfare curiosità gastronomiche legate al mare nostrum e ai suoi ritmi naturali, alla pesca e ai suoi prodotti. Un percorso di conoscenza che, partendo dal prodotto ittico nostrano-varietà organolettiche, stagionalità e salubrità-offre al pubblico l’occasione di vivere l’arte della pesca tra passato e modernità e la bellezza di un territorio unico come quello marchigiano.
Il Comune di Civitanova per questo evento ha organizzato nei giorni 2-9-16-23 Luglio delle visite guidate alla capitaneria, al porto che prevedono la salita a bordo di un peschereccio. al mercato ittico per poi concludere in uno stibilimento balneare con una degustazione di pesce.
Gli stabilimenti balneari che ospiteranno i partecipanti alle visite sono:
Il 2 Luglio Raphael Beach – il 9 Luglio La Contessa- il 16 Gigetta – il 23 Capolinea - e il 27 Luglio presso il Porto una simpaticissima festa a conclusione della manifestazione.
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BOLOGNOLA / ACQUACANINA / FIASTRA
Bolognola.
Bolognola è il più piccolo e il più elevato Comune delle Regione Marche. Testimonianze storiche sono offerte dai ruderi del castello dei Varano sec. XIV-XV, della chiesa parrocchiale che conserva una tavola del Vergari di Amandola del sec. XVI, dalla chiesa di S. Maria delle Grazie che conserva un’immagine della Madonna Attribuita a Girolamo di Giovanni del 1400. II territorio, di grande interesse paesaggistico, offre diverse escursioni estive sui Sibillini. Leggi tutto
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RECANATI / OSIMO / CASTELFIDARDO / LORETO
Recanati.
Su un alto colle, tra le valli del Potenza e del Musone, si eleva Recanati. Il panorama è vastissimo e tra i più belli delle Marche. La città di Recanati ha avuto momenti importanti nell’alto Medioevo e nei secoli successivi.
Il Comune sorse nel XII secolo. Ricca di memorie leopardiane, vive nel culto del Poeta e del grande tenore Beniamino Gigli. Visitando la città si ritrovano le atmosfere particolari dei luoghi cantati dal Poeta: il colle dell’Infinito, la piazza del Sabato nel villaggio, la Torre del Passero solitario, la casa di Silvia. Da vedere il Palazzo Comunale e al suo interno la Sala degli Stemmi, il museo di Villa Colloredo Hels con la famosa “Annunciazione” e “Trasfigurazione” di Lorenzo Lotto. Il Museo dedicato a Beniamino Gigli e la sua personale discoteca, la chiesa trecentesca di S. Domenico e la chiesa di S. Agostino del XIII sec. Non si deve trascurare di visitare il Museo Diocesano e il Palazzo Leopardi, la chiesa di S. Francesco e la cattedrale di S. Flaviano. Leggi tutto
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GROTTE DI FRASASSI GENGA / GENGA / IL PARCO NATURALE DELLA GOLA ROSSA E DI FRASASSI
Grotte di Frasassi a Genga.
E’ questa un complesso speleologico di grande importanza scoperto nel 1971 ed aperto al pubblico nel 1974, costituisce un grandioso complesso che risale a 1.400.000 anni fa. Le grotte di Frasassi sono una delle mete turistiche di maggior richiamo nelle Marche. Il complesso ipogeo, infatti, rappresenta, con i suoi 30 Km d’estensione disposti su 8 livelli differenti geologici, uno dei percorsi sotterranei più grandiosi ed affascinati al mondo. Il complesso si trova nel comune di Genga nel cuore del Parco Naturale della Gola della Rossa e di Frasassi. In uno scenario di stalattiti e stalagmiti intarsiate, laghetti d’acqua cristallina, suggestive lance di alabastro si può optare per l’itinerario turistico, facilmente accessibile, che si percorre in circa un’ora, o provare l’emozione del giro speleologico, per il quale è necessaria la prenotazione. Di particolare bellezza le sale delle “Candeline”, “Abisso d’Ancona”di 240 metri di altezza, la sala del “Vento” e la Sala” così detta perché lunga 200 metri. Leggi tutto
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URBINO / URBANIA / SANT’ANGELO IN VADO E ACQUALAGNA
Urbino.
E’ la Città delle Marche più nota al mondo. Sede dell’Università fondata nel 1506. Suggestiva e pittoresca cittadina con Federico II da Montefeltro conobbe nel XV secolo uno splendore unico, diventando polo culturale della civiltà occidentale. Grandi artisti e letterati lavorano qui: da Laurana a Francesco di Giorgio Martini, da Paolo uccello a Piero della Francesca. Si possono ammirare: il Duomo riedificato dal Valadier tra il XVIII e il XIX, il Museo Albani, il Palazzo Ducale capolavoro dell’arte rinascimentale sede della Galleria Nazionale delle Marche e la famosa facciata detta dei “Torricini”del Laurana. Non si deve mancare di visitare la casa di Raffaello Sanzio, l’orto Botanico e il quartiere ebreo. Nelle vicinanze di Urbino la chiesa di San Bernardino attribuita a Francesco di Giorgio Martini, dove sono sepolti Federico e Giudobaldo da Montefeltro e il Colle dei Cappuccini che richiama alla mente la Poesia di Giovanni Pascoli “l’aquilone”. Da ricordare che la terza domenica di agosto si celebra la famosa rievocazione storica denominata “ Festa del Duca”. Leggi tutto
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ARQUATA DEL TRONTO / ASCOLI PICENO
Arquata del Tronto.
A Valle Camantina nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini si può godere di un panorama eccezionale e si può respirare a pieni polmoni aria pulita e gustare le cento specialità gastronomiche tipiche di questa zona tra le quali vanno segnalati i piatti a base di trote. Tra faggi , aceri e tassi secolari il percorso che consigliamo, arriva fino alla Rocca Medioevale di Arquata. La visita naturalistica avrà termine alla Casa del Parco dove verrà distribuito materiale illustrativo e proiettato un filmato documentario del Parco Nazionale. Leggi tutto
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CIVITANOVA MARCHE / MATELICA / JESI
Chi apprezza l’autenticità e la qualità si può lasciar prendere da questo tour che intende caratterizzare il nostro territorio non solo dal punto di vista storico-artistico, ma partendo dai vini, tutto quel patrimonio di sapori che sono quasi sconosciuti e che meritano senz’altro di essere salvaguardati e propagandati.
Oggi l’agricoltura è cambiata, ma qui esiste ancora un buon legame fra uomo e terra. Lo sviluppo economico ha avuto esiti eccezionali, ma nello stesso tempo ha saputo conciliarsi con le altre forme di attività economica. Lo spirito imprenditoriale, a lungo sperimento nell’istituto della mezzadria, ha consentito di trasferire grandi risorse anche in attività propriamente agricole. Così le colture dei vigneti a perdita d’occhio nelle valli e sulle colline. Il piccolo mondo colonico si è evoluto, ma accanto alle antiche architetture mezzadri di mattoni rosati, è rimasta la genuinità dei prodotti, la tipicità dei sapori. Parlando di vini a denominazione di origine controllata, nelle Marche che ne sono ben undici dal Verdicchio di Matelica dei Castelli di Jesi, al Bianchello del Metauro, dell’Esino, dei Colli Maceratesi e Pesaresi, al Falerio dei Colli ascolani, al Rosso Piceno, Rosso Conero e dulcis in fundo la Vernacia di Serrapetrona e la Lacrima di Morro d’Alba. Alcuni vini hanno raggiunto livelli e notorietà indiscussi.
Ai più noti Verdicchio, Rosso Conero, Rosso Piceno Superiore, si affiancano alcuni vini sempre di ottima qualità. Con la tecnica che venne proposta la prima volta dagli antichi etruschi, il vitigno verdicchio ha iniziato ad essere diffusamente coltivato nelle Marche ed oggi ci regala un vino, nelle tre denominazioni DOC, Castelli di Jesi Classico, Castelli di Jesi Matelica, che costituisce l’ 80% della produzione DOC regionale. Leggi tutto
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Pur essendo un vivace centro industriale e commerciale, con vie molto trafficate specialmente nelle ora di punta, Civitanova si presenta come una città a “misura d’uomo”, piacevolmente visitabile a piedi e in bici: luogo ideale per chi pratica gli sport all’aria aperta in modo amatoriale o da professionista. La città infatti ha ben 5 piste ciclopedonali, che collegano i vari quartieri al centro e percorrono tutto il lungomare, ed offre il servizio Bici-Shining. Leggi tutto
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S. MARIA DI CHIARAVALLE DI FIASTRA DI TOLENTINO / S. CLAUDIO DI CORRIDONIA / S. MARIA A PIÈ DI CHIENTI DI MONTECOSARO / ABBAZIA BENEDETTINA DI S. FIRMANO DI MONTELUPONE
Santa Maria di Chiaravalle di Fiastra Tolentino.
Fondata nel 1142, S. Maria di Chiaravalle di Fiastra è l’ “Abbazia” abbazia cistercense più importante dell’Italia centrale, centro di ferventi attività economiche, sociali e culturali. Il saccheggio e le devastazioni subite dal monastero nel 1422 ad opera delle truppe di Braccio da Montone, signore di Perugia, segnarono l’inizio della decadenza del potere esercitato dai Cistercensi. Infatti, in seguito a questi eventi, l’amministrazione dell’Abbazia e dei suoi territori venne affidata “in commenda”, dalla Santa Infatti, in seguito a questi eventi, l’amministrazione dell’Abbazia e dei suoi territori venne affidata “in commenda”, dalla Santa Sede, a dei cardinali “Commendatari”, quindi nel 1581 passò, per circa due secoli, alla Compagnia di Gesù, sino a che l’intera proprietà non fu ceduta alla nobile famiglia Giustiniani Bandini. Nel 1918 morì l’ultimo erede maschio della famiglia, Sigismondo, il quale lasciò tutte le proprietà ad una Fondazione intestata a suo nome. Nel 1984 Fondazine Giustiniani Bandini istituì la Riserva Naturale Abbadia di Fiastra. Leggi tutto
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CINGOLI / TREIA
Cingoli.
La Città di Cingoli è giustamente soprannominata il “Balcone delle Marche” per la sua singolare posizione geografia. Fondata nel il secondo a. c. fu distrutta dai Goti e Longobardi e diventò libero Comune nel IX sec. La città ha dato i natali a papa Pio VII della famiglia Castiglioni. Da vedere la Cattedrale seicentesca, il Palazzo Municipale del XII secolo, restaurato durante il Rinascimenti, il Museo Civico, la chiesa di S. Benedetto dove è conservata una tela di Annibale Carracci e ancora le chiese di S. Esuperanzio e di S. Sperandio, la Pinacoteca, il Museo Archeologico e la zona archeologica. Leggi tutto
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CAMERINO / CALDAROLA / TOLENTINO
Camerino.
E’ città di grandi tradizioni, deve la sua fama alla signoria dei da Varano, durata trecento anni, e alla fiorente Università .Qui nacquero i pittori Arcangelo di Cola, Giovanni Boccati e Girolamo di Giovanni, i quattrocenteschi che segnarono le arti figurative non solo a livello marchigiano. La visita può iniziare dalla Rocca, poi alla chiesa di S.Maria in Via, al Duomo ricostruito nell’800 e al Palazzo Ducale del XVsec., al palazzo Arcivescovile con il Museo Diocesano dove la “Madonna in gloria” del Tiepolo è certamente il capolavoro più ammirato. Non va trascurata la ricchissima Pinatocoteca e Museo Civico e la chiesa romanico-gotica di S.Francesco. Leggi tutto
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