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Annibal Caro
mercoledì 11 maggio 2005

Annibal Caro
Annibal Caro
Letterato italiano (Civitanova 1507-Roma 1566), studiಠa Civitanova alla scuola dell'umanista Rodolfo Iracinto, spostatosi a Firenze, conobbe Benedetto Varchi il quale lo indirizzಠverso uno studio più conforme al sistema degli scrittori antichi. Nel 1530, ritornerà a Roma presso Giovanni Gaddi e frequenterà la contrada di Banchi (zona di ritrovo d'artisti e letterati) e le allegre accademie della Virtù e dei Vignaioli. Partecipa al movimento degli Accademici della nuova poesia, i quali sotto la guida di Claudio Tolomei, prefiggendosi di comporre versi italiani come i latini, tengono conto della quantità di sillabe e degli accenti.

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Il ballerino e coreografo Enrico Cecchetti
mercoledì 11 maggio 2005

Enrico Cecchetti
Enrico Cecchetti
La professoressa Livia Brillarelli è sicuramente la studiosa che meglio di tutti conosce il grande ballerino civitanovese Enrico Cecchetti, a lungo dimenticato proprio dalla sua Città . Figlio d'arte (il padre Cesare e la madre Serafina erano danzatori anch'essi) nacque a Roma il 21 giugno 1850 nel famoso Teatro Apollo, proprio in un camerino. A cinque anni ricopre la sua prima parte a Genova. A vent'anni debutta al Teatro "alla Scala" di Milano e nel 1872 partecipa, con il padre e la sorella Pia, all'inaugurazione del Teatro "Annibal Caro" a Civitanova.

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Arnoldo Ciarrocchi
mercoledì 11 maggio 2005

Opera di Arnoldo Ciarrocchi
Opera di Arnoldo Ciarrocchi
Arnoldo Ciarrocchi, acquafortista, nasce a Civitanova Marche nel 1916, si iscrive alla scuola del libro d'Urbino. Dal 1938 in poi vivrà a Roma. In quest'ambiente realizzerà alcune delle stampe "bianche", tra cui "I pini di Monte Mario". Ben presto, essendo un uomo semplice e schivo, si allontanerà dagli ambienti romani alquanto fastosi, per isolarsi e dedicarsi a svolgere il suo lavoro presso la Calcografia Nazionale (l'Istituto dove si conservano tutte le lastre degli incisori italiani antichi e moderni). Di questo periodo è la lastra intitolata "La stradina bianca", sua prima incisione a maglia larga.

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Palazzo Sforza
mercoledì 11 maggio 2005

Palazzo Sforza
Palazzo Sforza
Palazzo Sforza si caratterizza per la sua imponenza e per lo stile architettonico tardo neoclassico, con alternanza a motivi rinascimentali tendente a garantirne plasticità ad effetto nell'attuale tessuto urbanistico. La sua costruzione avviene nel 1862 per divenire Sede Comunale nel 1920, dopo aver ospitato le maestranze di un pastificio a vapore agli inizi del Novecento. L'architettura di Palazzo Sforza risponde all'eclettismo ottocentesco essendo la rappresentazione figurativa dell'unione di stili neoclassici a quelli rinascimentali, caratterizzazione tipica riscontrata in altre costruzioni marchigiane appartenenti alla seconda metà dell'Ottocento. Infatti, sorge sull'area della storica fortezza quattrocentesca costruita vicino al mare interamente in mattoni.

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La storia degli stemmi di Civitanova Marche
mercoledì 11 maggio 2005

Lo stemma comunale
Lo stemma comunale
L'effige decorativa più antica di Civitanova Marche è quella del patrono San Marone. Protomartire ed Apostolo del Piceno, la sua immagine fu collocata sugli stendardi della città e nei sigilli degli atti pubblici. Le grazie e i miracoli, verificatisi nei secoli fino ad oggi ci confermano la continuità di un culto garantita dalla presenza del corpo stesso del santo. La memoria popolare inoltre ci parla di una forte devozione da parte di questa terra di pescatori e marinai, che partecipavano a processioni e donavano ex-voto per lo scampato pericolo in mare. Il Santo è ricordato negli Statuta stessi, come colui che (nella leggenda) affrontಠe legಠun enorme drago uscito dal mare, impedendogli così di fare del male ad una giovane che si era appena convertita al cristianesimo.

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