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mercoledì 11 maggio 2005 |
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Delineare il profilo biografico di Adriano Cecchetti (1872-1947), nato, vissuto e morto a Civitanova, è praticamente ripercorrere lo sviluppo della cittadina sotto il profilo non solo economico ed industriale, ma anche socio-economico. Adriano Cecchetti apre la sua prima piccola officina meccanica, dove si ripara di tutto, a Civitanova Alta, in locali ancora non ben identificati con certezza, e nel 1908 si trasferisce per comodità al Porto presso la chiesa di san Marone lungo la linea ferroviaria Civitanova-Fabriano. L'Attività cresce con le commesse belliche per la Guerra di Libia (1911-1912) e soprattutto per la Grande Guerra (1915-1918), nel 1919 nasce la "SACMAC" (Società Anonima Costruzioni Meccaniche Adriano Cecchetti), che darà lavoro a migliaia di operai ed operaie raggiungendo il massimo sviluppo purtroppo durante la Seconda Guerra Mondiale (1940-1945).
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mercoledì 11 maggio 2005 |
 | | Annibal Caro | Letterato italiano (Civitanova 1507-Roma 1566), studiಠa Civitanova alla scuola dell'umanista Rodolfo Iracinto, spostatosi a Firenze, conobbe Benedetto Varchi il quale lo indirizzಠverso uno studio più conforme al sistema degli scrittori antichi. Nel 1530, ritornerà a Roma presso Giovanni Gaddi e frequenterà la contrada di Banchi (zona di ritrovo d'artisti e letterati) e le allegre accademie della Virtù e dei Vignaioli. Partecipa al movimento degli Accademici della nuova poesia, i quali sotto la guida di Claudio Tolomei, prefiggendosi di comporre versi italiani come i latini, tengono conto della quantità di sillabe e degli accenti. |
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mercoledì 11 maggio 2005 |
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A pochi chilometri da Civitanova Marche si possono visitare a Montecosaro l' abbazia di S. Maria a Piè di Chienti o Annunziata, tipico esempio cluniacense del VI sec., trasformata nel 1125 dall' Abate Adenolfo, il quale potrebbe aver imposto il modello architettonico francese, con il deambulatorio e le cappelle radiali. Da Santa Maria a Piè di Chienti si puಠraggiungere Monte San Giusto dove, nel Palazzo Bonafede, è ospitata la collezione di disegni antichi di Alessandro Maggiori e dove, nella chiesa di Santa Maria della Pietà in Telusiano, si conserva la pala di Lorenzo Lotto, La Crocifissione, commissionata dal Vescovo NiccolಠBonafede e terminata dal pittore veneziano nel 1531. Il caratteristico comune medioevale di Morrovalle offre diversi spunti storico-artistici e vogliamo citare il Palazzo Lazzarini costruito nel XIV secolo, il Palazzo Comunale e il Convento dei Passionisti che conserva intatta la camera di San Gabriele dell'Addolorata.
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Villa Eugenia e Santa Maria Apparente |
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mercoledì 11 maggio 2005 |
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Villa Eugenia
Nel quartiere San Marone è situata Villa Eugenia fatta edificare da Napoleone I nel 1797. La Villa, che purtroppo versa in precarie condizioni, ospitಠi Napoleonidi che a Civitanova possedevano un'azienda agraria di 1.050 ettari. Qui soggiornಠl'imperatrice Eugenia Montijo, moglie di Napoleone III.
Santa Maria Apparente
Nel quartiere Santa Maria Apparente si trova il Torrione, una torre merlata, antico mulino fortificato nel sec. XIV e il Santuario di Santa Maria Apparente del XV secolo. La tipica chiesa delle campagne marchigiane, più volte rimaneggiata, sorge dove la tradizione vuole che il 5 giugno 1411 ad un contadino sia apparsa la Vergine Maria. La credenza popolare afferma che le puerpere, che bevono l'acqua santa del pozzo inglobato nella chiesa, avranno grande abbondanza di latte. |
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mercoledì 11 maggio 2005 |
 | | Villa Conti | Posta tra Civitanova Alta e Civitanova Porto, nel bellissimo parco allestito con giardino all'italiana ricco di rarità botaniche, sorge villa Conti, completamente distrutta durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale e poi ricostruita. Affianco, la chiesa neo-gotica che è in scala a quella dei Cappuccini Nuovi di Macerata e nella sua cripta custodisce le tombe dei conti Conti e della cantante lirica Francisca Solari seconda moglie di Pier Alberto Conti.
Del complesso fanno parte la torre quattrocentesca e la palazzina San Michele, raro esempio per il maceratese di art nouveau, perfettamente conservata, costruita nel 1910 su progetto dell'architetto Paolo Sironi.
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