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Il ballerino e coreografo Enrico Cecchetti
mercoledì 11 maggio 2005

Enrico Cecchetti
Enrico Cecchetti
La professoressa Livia Brillarelli è sicuramente la studiosa che meglio di tutti conosce il grande ballerino civitanovese Enrico Cecchetti, a lungo dimenticato proprio dalla sua Città . Figlio d'arte (il padre Cesare e la madre Serafina erano danzatori anch'essi) nacque a Roma il 21 giugno 1850 nel famoso Teatro Apollo, proprio in un camerino. A cinque anni ricopre la sua prima parte a Genova. A vent'anni debutta al Teatro "alla Scala" di Milano e nel 1872 partecipa, con il padre e la sorella Pia, all'inaugurazione del Teatro "Annibal Caro" a Civitanova.

Poi calca i palcoscenici più prestigiosi arrivando alla Scuola Imperiale di San Pietroburgo in Russia (dal 1887 al 1902). Questa permanenza in Russia produsse vari effetti, primo fra tutti il declino della scuola francese di danza a vantaggio di quella italiana in quel paese. Inoltre viene ricordato per aver innovato radicalmente il mimo ed il balletto, facendo cadere in disuso il roteare gli occhi, il digrignare i denti ed il piede che batte a terra e rivalutando i ruoli maschili. Fu l'insegnante privato dal 1907 al 1910 di Anna Pavlova, sua pupilla. Aprì una sua scuola a Londra ed elaborಠil suo metodo che ancora oggi è usato (e celebrato in mezzo mondo dalle Società Cecchettiane con il Cecchetti's Day). Nel 1925 il Maestro Arturo Toscanini lo vuole come insegnante a Milano. Morì il 13 novembre 1928. Rinnovಠquanto bastava ma non cadde negli eccessi che avrebbero ucciso la danza classica. Insomma con la sua vitalità di coreografo ed interprete diede nuova linfa e contribuì in maniera determinante a traghettare l'arte coreutica, che stava decadendo agli inizi di questo secolo, verso una brillante ripresa. Ora Civitanova lo ricorda: dopo la targa che segnala la casa avita posta nel 1979 si è arrivati alle manifestazioni cecchettiane del 1992 ed attualmente sono seguite altre iniziative come a Civitanova Danza", rassegna internazionale di prim'ordine. 

 
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