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mercoledì 11 maggio 2005 |
 | | Opera di Arnoldo Ciarrocchi | Arnoldo Ciarrocchi, acquafortista, nasce a Civitanova Marche nel 1916, si iscrive alla scuola del libro d'Urbino. Dal 1938 in poi vivrà a Roma. In quest'ambiente realizzerà alcune delle stampe "bianche", tra cui "I pini di Monte Mario". Ben presto, essendo un uomo semplice e schivo, si allontanerà dagli ambienti romani alquanto fastosi, per isolarsi e dedicarsi a svolgere il suo lavoro presso la Calcografia Nazionale (l'Istituto dove si conservano tutte le lastre degli incisori italiani antichi e moderni). Di questo periodo è la lastra intitolata "La stradina bianca", sua prima incisione a maglia larga.
Nel 1947 espone alla "Galleria del Secolo" con Sadun, Scialoja e Stradone, mentre nel 1950 alla Calcografia esporrà centoventisette stampe dalle incisioni inerenti agli anni trascorsi ad Urbino. Nel 1951, durante la prima Biennale Internazionale d'Arte tenutasi a San Paolo del Brasile, gli assegnarono un premio per l'incisione e successivamente nel 1952 alla Quadriennale di Roma sarà insignito del primo premio per le stampe incise. Nel 1955 alla prima Biennale dell'Incisione Italiana a Venezia gli sar‡ conferito il premio per le acqueforti e per un piccolo gruppo di stampe "a rete". A cura di Pietro Zampetti e di Giorgio Trentin a Venezia nel 1961 si realizzerà la mostra antologica delle stampe e sempre dello stesso anno si terrà la mostra al "Milione" ed una sottile monografia (non ancora l'Opera Omnia) e prevista per le edizioni del Milione a cura d'Ermanno Mori, d'origine civitanovese. Alla Biennale di Venezia nel 1962 si presenterà con dieci paesaggi di Fontespina dipinti ad acquarello per figurare nel 1976 alla Quadriennale di Roma con sette grandi paesaggi dell'Asola. La prima mostra alla Galleria "Centofiorini" di Civitanova risale al 1985. A Jesi, nel 1988 anno per l'incisione gli è stato assegnato il Premio "Rosa Papa-Tamburi". E' scomparso nel mese di Ottobre 2004.
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