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mercoledì 11 maggio 2005 |
 | | Palazzo Sforza | Palazzo Sforza si caratterizza per la sua imponenza e per lo stile architettonico tardo neoclassico, con alternanza a motivi rinascimentali tendente a garantirne plasticità ad effetto nell'attuale tessuto urbanistico. La sua costruzione avviene nel 1862 per divenire Sede Comunale nel 1920, dopo aver ospitato le maestranze di un pastificio a vapore agli inizi del Novecento. L'architettura di Palazzo Sforza risponde all'eclettismo ottocentesco essendo la rappresentazione figurativa dell'unione di stili neoclassici a quelli rinascimentali, caratterizzazione tipica riscontrata in altre costruzioni marchigiane appartenenti alla seconda metà dell'Ottocento. Infatti, sorge sull'area della storica fortezza quattrocentesca costruita vicino al mare interamente in mattoni.
Nella nota redatta in occasione dei restauri, si fa un breve cenno alla tecnica costruttiva utilizzata per la realizzazione delle finte persiane semicircolari in cotto consentendone una visualizzazione delle novantotto semicolonnine, nove cornucopie a stampo sempre realizzate in terracotta, undici maschere impreziosite da un cesto di fiori in capo, dieci elementi raffiguranti un volto contornato da fogliame e per finire, venticinque capitelli che ornano il palazzo. La tecnica costruttiva di Palazzo Sforza è riassumibile nella struttura in mattoni come "ossatura" di una rappresentazione architettonica che oltre ad introdurre una distinzione tra elementi strutturali e parti rappresentate testimonia la qualità del risultato ottenuto, anche dal punto di vista della percezione e della tecnologia. In sintesi,sono osservabili due livelli di simulazione, quello del materiale e quello della struttura attraverso il duplice modo per la messa in opera dello stesso materiale. Completato dopo dieci anni di lavori, nel giugno del 1999 è stato inaugurato come Sede Comunale. |