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La storia degli stemmi di Civitanova Marche |
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mercoledì 11 maggio 2005 |
 | | Lo stemma comunale | L'effige decorativa più antica di Civitanova Marche è quella del patrono San Marone. Protomartire ed Apostolo del Piceno, la sua immagine fu collocata sugli stendardi della città e nei sigilli degli atti pubblici. Le grazie e i miracoli, verificatisi nei secoli fino ad oggi ci confermano la continuità di un culto garantita dalla presenza del corpo stesso del santo. La memoria popolare inoltre ci parla di una forte devozione da parte di questa terra di pescatori e marinai, che partecipavano a processioni e donavano ex-voto per lo scampato pericolo in mare. Il Santo è ricordato negli Statuta stessi, come colui che (nella leggenda) affrontಠe legಠun enorme drago uscito dal mare, impedendogli così di fare del male ad una giovane che si era appena convertita al cristianesimo.
Da un disegno del secondo Ottocento, a cui si è ispirata recentemente l'incisione realizzata da Pietro Capozucca, si raffigura san Marone in riva al mare con un bastone da pellegrino, in un gesto di consacrazione. Lo stemma ha un paesaggio idealizzato, con una torre e delle imbarcazioni a vela.
Nel 1928 si conierà un nuovo stemma per rappresentare la Frazione di Portocivitanova costituitasi in Comune nel 1913, il quale manterrà la propria autonomia fino al 1938, fin quando i due Comuni di Civitanova Marche, denominati Civitanova Alta e Portocivitanova, si uniranno definitivamente e decideranno di mantenere l'antico stemma della Città Alta, con la figura di San Marone. |